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Rassegna stampa

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Ismail e il grande coccodrillo del mare

E invece, già dalle prime pagine, ci si rende conto della vista e che tra le mani non si ha una storia fatta di draghi ed eroi intesi nel senso tradizionale, quanto piuttosto di una vicenda tratta dalla “vita comune”. Continua su Mangialibri.it

 

Un racconto ricco di suggestioni. Dove c’è un pettine d’argento con effetti taumaturgici per chi lo usa, una Grande Casa del Circo cangiante e variopinta, una bambina nei flutti del mare che ritorna ogni notte, in punta di piedi, nei sogni di chi non ha fatto in tempo a salvarla. Una favola magica con un excursus avventuroso e un ritorno alle origini. Continua su il Colore dei Libri.

 

Uscito in libreria lo scorso ottobre, Ismail e il grande coccodrillo del mare della bolognese Costanza Savini, con Prefazione di Giovanni Discolo, esperto di mediazione culturale e cooperazione euro mediterranea, racconta una storia di grande attualità, quella di un ragazzo africano sbarcato sulle coste della Sicilia, scappato dalla guerra civile per inseguire un sogno, che ha il sapore della fiaba.  Continua su Saltinaria.it

 

Ismail ormai è grande e quando chiude gli occhi sogna. Ismail non ha più paura perché ha capito che la vita e la morte non esistono, ma è tutto un andare di qua e di là. Continua su Equilibri.

 

Un racconto ricco di suggestioni. Dove c’è un pettine d’argento con effetti taumaturgici per chi lo usa, una Grande Casa del Circo cangiante e variopinta, una bambina nei flutti del mare che ritorna ogni notte, in punta di piedi, nei sogni di chi non ha fatto in tempo a salvarla. Una favola magica con un excursus avventuroso e un ritorno alle origini. Continua su L’amica dei libri.

 

Una storia umana come tante che oggi accadono ogni giorno intorno a noi. Ismail, che fugge dalla guerra, dalla fame… è la raffigurazione di un mondo che rifiuta e che calpesta il diverso; egli rappresenta il viaggio, anzi è egli stesso il viaggio verso una meta che sa di “normalità”. Continua su La Gazzetta di Lucca

 

«Ismail e il Grande Coccodrillo del mare» di Costanza Savini è una favola che racconta il dramma dei migranti. Quello che di diverso ha questa favola è che favola non è. È storia vera. Ismail non è un eroe in senso proprio, è uno dei tanti, in carne e ossa, che attraversa il mar Mediterraneo e abbraccia, quando ci arriva, la luna siciliana al suo arrivo. Continua su Altritaliani.net

Il Lago in soffitta

In altri termini il romanzo storico di Costanza Savini si rivela come un libro sapienziale, un apocrifo dei rotoli del Mar Morto, un messaggio esoterico occultato dietro il paravento essoterico di giochi di ragazzi.
Giorgio Celli.

Questo è un libro magico a tutti gli effetti .Non è dominato di fate, folletti che corrono tra i boschi o da streghe che preparano intrugli e pozioni e nemmeno da draghi che sorvolano castelli di principesse.
Entriamo in un mondo di magia sottile, misteriosa che si cela nell’atmosfera della tempesta della seconda Guerra Mondiale. Nina è una ragazzina che fugge dalla sua città emiliana per rifugiarsi con la famiglia nel paesino di Costermano sulle rive del Lago di Garda sperimentando un mondo ermetico, dove deve fare i
conti con la sua sensibilità e curiosità. Bianca Soldi (Giovane lettrice)

 

Costermano può essere annoverato come iperluogo letterario nel Dizionario delle Opere e degli Autori. Costanza Savini, giovane scrittrice residente a Bologna e sua abitante periodica, lo ha prescelto come deposito di vite vissute e fantasticate per un libro intitolato “Il lago in soffitta” edito nel 2007 da Mursia, già notiziato nel marzo 2004 col titolo “Sfollati a Costermano”. Continua su Merdre

Morte nei boschi

Il romanzo Morte nei boschi di Giorgio Celli e Costanza Savini narra le vicende di una storia che è divenuta leggenda, un racconto che si è tramandato di generazione in generazione, che cela in parte realtà e mistero, verità e menzogne. Continua su Recensionelibro.it.

 

Da bambino, Nonno Goriot aveva sentito raccontare la misteriosa storia della bestia del Gevaudan che per molti anni aveva terrorizzato la popolazione sbranando donne e bambini. Continua su Chronicalibri.it

La stanza Indaco

La malattia, il fine vita, la libertà di scegliere una morte dignitosa. Temi finalmente alla ribalta sul piano etico politico, legislativo, aprono la strada ad una narrativa che si fa coraggio a raccontare storie intime. Continua su Panorama.

 

E’ una lettura incantevole La Stanza Indaco: per la scrittura piacevolissima ma soprattutto, al di là del valore letterario, per la capacità di suggestione evidenziata dalla prefazione. Il cuore del racconto, che ci invita a riflettere su realtà psichiche che nel testo sono rese autorevoli -in quanto vere- dalle notazioni cliniche che le descrivono: un sostegno scientifico che ci fa scendere nelle profondità dell’anima e ci introduce ad un mondo interiore. Elisabetta Landi, Storica dell’Arte.

Aromia e le saponette magiche

Una storia intrisa di magico e di misterioso, piena di profumi, colori apre anche al lato oscuro della vita come la morte rivolgendosi ai più piccoli. Continua su Saltinaria.it.

 

When a book keeps a lab of ideas and emotional mechanisms, the story in that book becomes a garland which spreads out fragrances ready to wear. Continua su Anobii.

Le saponette magiche

Il meraviglioso permea la quotidianità con un sorriso leggero nelle narrazioni per l’infanzia scritte da Costanza Savini. – Ferdinando Albertazzi, in Tuttolibri / La Stampa – 22 febbraio 2003

Sette storie per l'anima

Ogni giorno che passa aumenta la consapevolezza che l’essere umano è un insieme inscindibile di corpo e mente: non basta, cioè, curare il corpo o pezzi del corpo per costruire una cura di sè. Continua su Amica dei Libri.

 

Kio si fermò nella grande radura, in prossimità della profonda grotta da cui uscivano e entravano in gran numero di strani uomini dalla pelle color della terra, probabilmente i discendenti dei cacciatori di daini bianchi, alla ricerca dei funghi verdeazzurri e dei loro effetti allucinogeni… Nella piazza del villaggio, in ricordo del passato, la gigantesca statua del daino bianco. Continua su Mangialibri.com.

 

Il mondo è malato e gli esseri umani non si sentono affatto bene.
Siamo in era antibiotica, retrovirale, nucleare, sicuramente la salute è aumentata e si è ampliata la durata della vita, ma permane, generalizzato, un senso di malessere e di malattia profondo. – Ruggero Sintoni

 

Ho ricevuto il primo racconto di Costanza Savini, La maledizione del daino bianco, in aprile, quando giornali e televisioni ogni giorno parlavano di un episodio inimmaginabile, impensabile, avvenuto in un ospedale di Roma: gemelli in gestazione avevano un DNA che non aveva alcuna relazione con il DNA di madre e padre. – Giulia Niccolai

 

Sono Costanza Savini S, mi occupo di Scrittura & Bioenergetica.

Eventi

20/08/2020 – Laboratorio per bambini – Bologna
14/11/2020 – Presentazione “L’occhio della farfalla” – Milano Bookcity