Costanza Savini scrittrice

Nata a Bologna, dove si laurea in giurisprudenza, continua i suoi studi presso l'istituto di psicologia somatorelazionale di Milano dove consegue l'abilitazione a counselor con indirizzo psico-corporeo e insegnante di pratica bioenergetica. Suoi insegnanti sono stati Jerome Liss e Maurizio Stuppiggia (biosistemica), Paola Ortolani (organismica), Luciano Marchino (bioenergetica). Negli anni seguenti completa i suoi studi nel campo delle scienze e tecniche psicologiche. 

 

Parallelamente alla attività di counseling psico-corporeo, percorre la strada della scrittura centrando sulla duplicità tra realtà e immaginazione le sue narrazioni. Le sue storie sono ambientate nelle zone di confine tra il visibile e l'invisibile tra ciò che è nascosto alla vista ma può rivelare dettagli e zone d'ombra della nostra vita. Lo intuisce Antonio Faeti, che nella prefazione al suo primo libro - "Le Saponette Magiche" – scrive: «Costanza Savini è in bilico tra due dimensioni e di questa duplicità fa tesoro. Forse, questi occhi, il cuore del fantastico l'hanno guardato davvero».

 

Nel 2007 pubblica con Ugo Mursia Editore il romanzo di formazione "Il Lago in Soffitta", in cui coesistono il caotico scenario della seconda guerra mondiale e il paesaggio del lago di Garda. L'anno successivo dà alle stampe la raccolta di storie brevi "Destini", incentrata ancora una volta sulla dicotomia tra realtà e immaginazione; nel 2011 è la volta di "Morte nei Boschi" un romanzo dark ambientato nella dimensione sospesa della Francia pre-rivoluzionaria e ispirato alla vicenda della "Bestia del Gévaudan".

Nel frattempo porta avanti una costante ricerca verso altri livelli della realtà, i cui esiti sono già maturi nelle due pubblicazioni del 2014: "La Stanza Indaco" e "Sette Storie per l'Anima", volume tradotto per l'estero in "Seven Stories for the Soul" e pubblicato nella Collana spiritualità e benessere per Il Ciliegio Editore.
Anche nella scrittura per ragazzi - come in "Aròmia e le Saponette Magiche" in uscita a marzo 2019 - la sua scrittura si muove come sospesa tra un realismo magico tutto italiano e la delicata affabulazione favolistica. Il suo intento principale è unire la narrazione fantastica a uno slancio educativo, teso a far emergere nei giovani lettori l'impulso a ricercare il proprio posto nel mondo e sviluppare le doti che li caratterizzano.

 

Tra le collaborazioni significative: dal 2006 al 2011 con Giorgio Celli, porta alla pubblicazione per Ugo Mursia Editore del romanzo noir "Morte nei Boschi" e alla raccolta di storie brevi "Destini"; dal 2012 al 2014 l'incontro con l'illustratrice Octavia Monaco che dà vita al progetto "Tessiture: un intreccio di parole e immagini perturbanti"; nel 2013 collabora alla stesura della pièce teatrale "Con le scarpe sempre ai piedi" messo in scena per la Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro.