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Credits

Il nuovo sito costanzasavini.it

Il rebranding di Costanza Savini è stato realizzato grazie alla collaborazione di diversi professionisti della comunicazione e del marketing digitale.

Credits immagini

 

Si ringrazia l’archivio Romolo Eusebi per la concessione di alcune immagini

William Blake, The Sick Rose, 1794
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/The_Sick_Rose

Franz Von Stuck, Lucifero, 1889-90,
Fonte: https://www.frammentiarte.it/2018/franz-von-stuck-artista-visionario/

Nikolaj Konstantinovic Roerich, Il tesoro del mondo
Fonte: http://www.sapienzamisterica.it/la-missione-di-n.-roerich-in-asia-centrale.html

Henri Rousseau, L’incantatrice di serpenti, 1907
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/L%27incantatrice_di_serpenti

Johann Heinrich Füssli, Titania, 1793-4
Fonte: https://ildiscorsosullartehome.wordpress.com/2020/02/08/titania/

John Singer Sargent, Fuméè d’Ambre Gris, 1880
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/File:John_Singer_Sargent_Fum%C3%A9e_d%27Ambre_Gris.JPG

Antonio ligabue, Vedova nera 
Fonte: https://arte.firstonline.info/parma-2020-ligabue-e-vitaloni-una-mostra-per-celebrare-la-natura/

Jusepe de Ribera, Maddalena Ventura con il marito e il figlio
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Maddalena_Ventura_con_il_marito_e_il_figlio

Anello, pagina facebook Artiminori

agosto 2019; Ornamento per capelli in argento dorato, seta, rubini, perline di vetro e piume di martin pescatore appartenuto all’imperatrice Cixi (1835-1908), fine 19° sec., The Walters Art Museum

Orologio (occhio) da taschino

Moricand et Degrange (casa ginevrina attiva tra il 1828 e il 1835), orologio da taschino la cui cassa è riccamente decorato al centro con un occhio azzurro smaltato circondato da un mazzo di tulipani in smalto bianco con foglie rilevate e sbalzate in oro, inoltre da un giro di quarzi ovali e una serie di turchesi legati in oro, manifattura svizzera, 1830, Museo Poldi Pezzoli, Milano

Forbici
Queste forbici a forma di cicogne venivano usate per clampare (e non per recidere) il cordone ombelicale del neonato prima di procedere alla legatura ed al taglio e venivano amorevolmente conservate in seguito come amuleto benaugurante per il neonato. Sono in argento, la prima è francese caratterizzata dal serpente di Esculapio attorno al collo (1850 ca.) e da una base di appoggio a zampe di pollo; la seconda è tedesca e la base su cui appoggia è un ranocchio (fine 1800); la terza molto floreale è probabilmente inglese ed ha la base rappresentata da una tartaruga (fine 1800). Caratteristica costante è l’immagine di un bimbo in fasce nelle parti interne delle ali. Collezioni Rocchini Dumas, Bergamo

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Sono Costanza Savini S, mi occupo di Scrittura & Bioenergetica.

Eventi

20/08/2020 – Laboratorio per bambini – Bologna
14/11/2020 – Presentazione “L’occhio della farfalla” – Milano Bookcity