Costanza Savini scrittrice
Libri per adulti Morte nei Boschi Indietro

Morte nei Boschi

«Da bambino, Nonno Goriot aveva sentito raccontare la misteriosa storia della Bestia del Gévaudan che per molti anni aveva terrorizzato la popolazione sbranando donne e bambini e che, a un certo punto, si era come dissolta lasciando dietro di sé una vera e propria leggenda nera.»

 

Sotto una pioggia battente, un viandante dai capelli biondo-cenere, il vestito sgualcito e lo sguardo stanco trova rifugio in una locanda lungo il ciglio di una strada. Lo accoglie una donna compiacente dalle mani tozze e gravate da anelli d'oro matto. L'ululato lugubre di un lupo scatena i ricordi di Stefan, questo è il nome dell'uomo, che comincia a raccontare una misteriosa storia. Durante il regno di Luigi XV, nella regione del Gévaudan in Francia, una creatura mostruosa si aggirò per i boschi e per i prati aggredendo donne e fanciulli che portavano le vacche all'alpeggio. Si parlò di un animale assetato di sangue, di un demone uscito dall'inferno o addirittura di un flagello divino che già i parroci delle parrocchie di montagna da tempo avevano minacciato, ma nessuno seppe mai veramente chi o che cosa fosse.
Per circa quattro anni la bestia seminò morte per tutta la regione, incutendo terrore tra la povera gente, in balia delle suggestioni della superstizione e del peccato. Poi, tutto d'un tratto, sembrò dissolversi nel nulla, lasciando dietro di sé un senso di vuoto e di inquietudine.
Realtà e leggenda si mescolano nel racconto di Stefan. Chi o che cosa era la Bestia del Gévaudan?